Recupero pulizia e sistemazione di una vasca usata

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A molti acquariofili sarà certamente capitato prima o poi che un amico, un conoscente, acquariofilo appassionato o forse meno, un bel giorno abbia detto: "ho una vasca di cui voglio disfarmi, la vorresti?". Spesso chi inizia male (nel senso che non segue i consigli base per evitare grossolani errori), raccoglie nel breve periodo degli insuccessi e, a volte, questa situazione lo porta a perdere quell'interesse per un hobby che - invece - di per sè ritengo stupendo e affascinante.

 

Ed ecco qui che tornando a noi, ci troviamo a decidere se accettare l'offerta e, soprattutto, a valutare l'impatto di una vasca nel nostro appartamento (leggi qui). A meno di non vivere in una villa o comunque una casa con spazi più che abbondanti questo aspetto genera delle "complessità" ed a volte dei problemi! Soprattutto poi se le dimensioni della vasca offerta (in regalo o a poco prezzo poco importa), non sono proprio mini....

Anzitutto è necessario valutarne lo stato (graffi, ammaccatture del mobile, generale stato di manutenzione); spesso un acquariofilo distratto o poco attento, ha trascurato la vasca e, magari, ha causato qualche danno che ci porteremo dietro. Conoscere quindi (e bene) la persona che ci offre un acquario, può anche metterci al riparo da spiacevoli situazioni (del tipo che la vasca, dopo i primi giorni di riempimento, inizia clamorosamente a perdere acqua). Ma detto questo, e supposto che le fasi premilinari siano tutte state superate con esito positivo, ci troviamo con un acquario usato in casa e dobbiamo decidere cosa farci prima di riempirlo d'acqua e popolarlo di piante e di pesci.

Elemento importante, mi pare ovvio, è pagarla poco!

E adesso veniamo al "caso pratico"! :-)

Un bel giorno mi sono ritrovato - proprio a causa dell'offerta di un amico (che non ringrazierò mai abbastanza) che abita in provincia di PG - a valutare l'acquisto di una vasca usata, grande, 400 litri, completa di mobile. Che fare?

Considerando che ero alla ricerca di una nuova vasca per sostituire quella che avevo in salone (guarda qui), non mi sono lasciato scappare l'offerta. Ma dopo l'entusiasmo iniziale, mi sono subito dovuto confrontare con due piccoli imprevisti: la vasca (ed il relativo mobile) era da "ritirare" ad oltre 150 Km da casa, e l'alestimento del precedente proprietario (che se ne disfava per un cambio appartamento con conseguenti motivi logistici), era improntato al marino!

Su consiglio del mio amico che l'aveva vista, decisi di prenderla, mobile compreso: un RIO 400 (vecchia serie, per capirci con i tubi T8), completo di mobile in perfetto stato: un affare per 200 euro!!

La vasca si presentava in condizioni "critiche", dovute alle incrostazioni di sali che erano ovunque, dai vetri alle luci alla pompa, riscaldatore e...... tutto ciò che può venirvi in mente nella vasca era ricoperto di sale.

Il primo approccio quindi ed inevitabilmente è stato quello di dare una "sgrossata" alle pareti interne. Nella foto che allego qui sotto, è possible notare le pessime condizioni del vetro di fondo e del filtro interno, prima della "cura". Inutile dire che per sciogliere simili incrostazioni, esiste una sola parola: ACIDO MURIATICO!

Mi raccomando quando ne fate uso: sempre all'aria aperta, mai lavorare con il volto sopra il punto che state trattando (per evitare di inalare vapori tossici), riparatevi i vestiti ed indossate dei guanti "specifici" per acidi che non si sciolgano appena a contatto con la sostanza. Ho inizialmente usato acido in soluzione al 15%, piuttosto blando, quindi (si fa per dire), e devo dire che ho ottenuto un ottimo risultato, ripassando con quello al 30% (aumenta la concentrazione, quindi i rischi e le necessarie attenzioni nel maneggiarlo), solo i punti dove le incrostazioni non si erano sciolte completamente.

Terminata l'operazione "sgrosso", come potete vedere dalle foto, ho proceduto a svuotare la vasca dai residui della lavorazione: poichè la concentrazione di acido era notevole, ho riempito la vasca con circa 50 litri di acqua pulita, ed in questo modo ho diluito molto le sostanze, per poi aspirarle via con un normale tubo, come se stessi eseguendo un cambio di acqua. Inoltre, in questa fase, avvicinando il tubo al fondo, ho potutto anche sifonare tutti i residui della lavorazione di pulizia che si erano andati a depositare sul fondo (sabbie, fanghi ed incrostazioni varie sciolte). Usando appunto il tubo come sifone ho svuotato la vasca ed al tempo stesso pulito perfettamente il fondo da ogni genere di sporcizia.

Fatto questo, ho lasciato riposare la vasca per un paio di giorni, assicurandomi che si asciugasse perfettamente. Terminata questa fase, ho pulito con alcol tutte le finiture interne, ovvero gli angoli dei vetri dove era presente il silicone e successivamente ho ripassato tutte le giunture inferiori con un nuovo strato di silicone acetico.

Tutto sommato, avendo la vasca vuota e perfettamente pulita, anche se non necessario, un altro strato ben dato sulle giunture di certo non avrebbe fatto male. Inoltre trattandosi dei bordi inferiori non è servita nemmeno una particolare cura nelle rifiniture, poichè il ghiaino di fondo avrebbe ricoperto tutto quanto. Ecco uno scatto nel quale si nota il lavoro di "sigillatura".

Terminata la siliconatura, e fatto tirare bene il silicone, ho preparato la vasca, ed ho posizionato il fondo (foto) che vedete già nello scatto qui sopra. Per motivi di tempo ho optato per una soluzione commerciale - proposta dalla stessa azienda che produce l'acquario - che ha la stessa dimensione del vetro di fondo. Quindi è stato sufficiente stenderlo ed attaccarlo con del nastro adesivo sulla parte posteriore. Terminata questa fase, e prima di riempire definitivamente la vasca, ho provato la tenuta con circa un centinaio di litri. Sempre meglio verificare prima e, in caso di problemi, svuotare 100 litri che non 400! Qui sotto il lavoro è terminato, e sono pronto per popolare l'acquario!

La vasca oggi.

 
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