Il riscaldatore è veramente necessario?

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Sono ormai due anni, e più precisamente due inverni che, su suggerimento di un amico acquariofilo di provata esperienza e dopo aver fatto delle attente valutazioni, ho preso la decisione di staccare i riscaldatori dalle mie vasche.

La decisione nasce dal fatto che - per la tipologia dei pesci che allevo - e per le temperature minime (mai sotto i 20 C) che raggiungo nella mia abitazione durante la stagione più fredda - diminuire la temperatura dell'acqua da 23-24 a 20 C può non essere un problema, anzi.

 

Aver adottato questa decisione, dopo aver sperimentato un paio di anni con temperature in diminuzione (24, 23, 22, 21) mi ha convinto che i pesci non ne risentono, mentre invece c'e' un notevole risparmio nel consumo di energia elettrica. Tutto questo anzi, per la mia esperienza, non ha portato assolutamente a perdite di animali  ne fenomeni di Ichtyo ed anzi, alla risalita delle temperature verso aprile maggio ho finalmente il piacere di assistere ad un'esplosione di colori, livree e riproduzioni come non mi era mai capitato. Diciamo che - in qualche modo - tale comportamento simula l'andamento stagionale delle temperature, e "ritma" i cicli biologici dei ciclidi che così non sono sempre sotto riproduzione e stressati da temperature "tipiche" dei periodi estivi.....

Le lampade, accese sempre per almeno 10 ore, trattandosi nel mio casi di tubi fluorescenti (neon), assicurano comunque la trasmissione di calore alla vasca che - ovviamente - nei periodi piu' freddi deve rimanere chiusa.

Ovvio che tale comportamento non puo' e non deve sposarsi con ogni specie, ce ne sono alcune che non tollererebbero temperature troppo basse, ma se non allevate nulla di particolare, magari gradatamente, vi consiglio di fare questo esperimento, prima su una vasca, poi su un'altra e così via. Con la temperatura dell'acqua più bassa, inoltre, i pesci rallentano a volte impercettibilmente, il loro ciclo biologico, e questo secondo me va a vantaggio anche della durata di vita dei nostri amici pinnuti.

Infine, labidochromis caeruleus e cyrtocara moori, tanto per fare un esempio, continuano imperterriti a riprodurre anche a temperature prossime ai 20 gradi!

Un suggerimento ed una constatazione: poichè le vasche più grandi hanno una maggiore inerzia anche dal punto di vista termico, è preferibile iniziare da quelle. Vaschette di 50 litri, per quanto non adatte all'allevamento di ciclidi dei Malawi (e non solo) risentono in maniera "più veloce" degli sbalzi di temperatura e, quindi, di conseguenza, anche gli abitanti. In caso di problemi, poi, è sempre possibile "tornare sui propri passi" perche questo comportamento - come ovvio - non è permanente ne definitivo.

 

 
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